I miei santi

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I miei Santi

li ho scoperti pian piano, agli angoli della mia vita, nelle pieghe dei miei sentimenti, nel profondo delle mie aspirazioni.
Non impassibili, impenetrabili, stoici. I miei santi sono fragili come me. Sono della mia “pasta”. Ed io della loro.
I miei santi hanno conosciuto l’amicizia e l’allegria umana, l’entusiasmo dei momenti belli e il gusto delle cose di ogni giorno.
I miei santi hanno amato le stagioni piene di fiori e di frutti, hanno parlato agli uccelli e danzato di gioia.
I miei santi hanno tutti gli occhi grandi e stupiti dei bambini e anche tanta familiarità col dolore.
I miei santi molto hanno lottato con Dio… fino a farsi vincere.
I miei santi hanno seguito Gesù quando era sulla terra e l’hanno fissato negli occhi, e mi confermano che il suo fascino non è cambiato.
I miei santi hanno poggiato il capo sul Cuore di Cristo, e mi hanno confidato come farlo anch’io.
I miei santi hanno lottato col demonio faccia a faccia e l’hanno visto: è brutto quanto l’egoismo che ho io.
I miei santi hanno domato fiere e ammansito lupi. Sono loro che mi hanno convinto che riuscirò anch’io a domare me stesso!
I miei santi andavano in estasi contemplando il volto del Signore e mi comunicano la loro meraviglia perché non vado in estasi ogni volta che vedo il fratello.
I miei santi hanno “perso” ore ed ore davanti all’Eucarestia, magari nel deserto, e mi garantiscono che anche un secondo davanti ad Essa è fecondo per l’eternità.
I miei santi erano più ricchi dei re, perché avevano investito tutto in Provvidenza.
I miei santi ora non si riposano, ma passano il Paradiso a fare doni quaggiù, per farlo conquistare a me e ai miei fratelli.
Sono essi che mi convincono a rialzarmi subito quando cado, perché ce n’è sempre qualcuno che si “gloria” di averne combinate più di me.
I miei santi mi difendono davanti al Padre, ricordandoGli come erano essi: peggiori di me.
I miei santi mi prestano le loro parole quando voglio dire qualcosa di bello al mio Signore, e poi mi suggeriscono addirittura di completare le loro già belle preghiere.
I miei santi sono tutti indistintamente belli: somigliano allo Sposo, Gesù e hanno i lineamenti dolcissimi della Mamma: Maria.

Don Roberto Tarquini